Una linea verticale di luce. Platum incide la parete con un corpo sottile in metallo e vetro extra chiaro, attraversato dal triedro in vetro di Murano. La luce scorre nella materia, si rifrange sulle superfici e resta trattenuta nel vetro, trasformando la parete in un campo di profondi riflessi.
Nucleo
Nucleo concentra la forza della materia in un volume compatto, scavato e silenzioso. La pietra forgiata trattiene profondità e peso, mentre il piano girevole in vetro fumé introduce un gesto fluido, quasi sospeso. Tra massa, vuoto e riflesso, l’oggetto rivela una presenza intima e primordiale.
Shield
Shield distende la pietra in una forma allungata, sospesa e protettiva. Le venature attraversano il piano come tracce naturali, interrotte da innesti metallici che ne misurano il ritmo. Gli appoggi inclinati sostengono la superficie con forza silenziosa, lasciando alla pietra il compito di definire lo spazio.
Modulor
Modulor articola la materia in un sistema di volumi obliqui, dove la geometriaincide lo spazio. Pietra, metallo e Sand Cast Warm si incontrano in una sequenza di superfici inclinate, attraversate da venature, riflessi e ombre nette. Ogni modulo agisce come frammento scultoreo, parte di un equilibrio instabile e controllato.
Horizon
Horizon sospende la forza della materia in una geometria rigorosa. La pietra, attraversata da tracce profonde e irripetibili, si posa sul legno massello come una superficie geologica, mentre la base costruisce un ritmo di pieni e vuoti. Un tavolo basso in cui cerchio, materia e ombra definiscono una presenza scultorea.
Halo
Halo nasce da un gesto circolare, primario. La scocca metallica disegna un perimetro continuo, alternando pieni, aperture e riflessi in un equilibrio sospeso. Il cuscino accoglie il corpo, mentre i piedi in ottone radicano l’oggetto a terra, trasformando il pouf in una presenza scultorea di luce e ombra.
Fantomà
Fantomà dissolve l’idea tradizionale di divano in una presenza fluida e profonda. Il volume morbido, costruito per accogliere il corpo, trova nello schienale metallico una linea di tensione e misura. Materia e ombra dialogano in un sistema modulare che attraversa lo spazio con silenziosa intensità.
Bach
Bach trova intensità nella sottrazione. La struttura in legno rivestita in pelle disegna un profilo essenziale, mentre le gambe sottili sostengono la seduta con una tensione calibrata. L’imbottitura manuale e la finitura sartoriale rivelano una presenza dove comfort, rigore e materia restano in controllato equilibrio.
Endless SF
Endless lavora sul riflesso come materia instabile. Il metallo ne costruisce il bordo, ne trattiene la luce e altera la percezione della superficie. I dettagli in fusione interrompono la purezza dello specchio con segni fisici, dando al riflesso un peso inatteso.
Mantis Stool
Mantis stool eleva la silhouette originaria in una figura verticale. Le gambe affusolate in legno disegnano una postura istintiva e vigile, trasformandosi in braccioli e struttura continua. La seduta imbottita e lo schienale in pelle introducono una morbidezza controllata, in equilibrio tra rigore grafico e comfort.